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Yoga

La prima cosa che la scienza dello Yoga ci dice è che non c'è niente di inanimato nella Vita. La vita non è un insieme che è stato creato artificialmente assemblando delle parti e mettendole assieme. Non è una somma integrata di parti unite insieme. Terra, acqua, fuoco, aria non sono state unite insieme e quindi il Cosmo è stato creato. È una totalità organica omogenea, auto-generata e che si auto-sostiene. … La verità di base che dobbiamo imparare e incorporare nel nostro modo di vivere è che l’intero cosmo è un organismo. Il pianeta terra è un organismo vivente che vibra con la Vita. La Vita permea ogni corpo, la Vita permea ogni cosa. Non chiamate la terra una cosa, non chiamate un albero, una montagna o un fiume una cosa. Essi sono Esseri. L’intero cosmo è un organismo vivente che ha delle parti allo stesso modo che il corpo umano ha delle parti  - mani, piedi, occhi, naso ecc.. Gli alberi, le montagne, gli oceani, i fiumi, gli animali, gli uccelli e gli esseri umani – essi sono tutti inter-relati in un modo molto intelligente, un modo che possiamo chiamare la via misteriosa. Quindi ci sono tre aspetti:
La vita come totalità organica
L’interrelazione di ogni essere, di ogni espressione della vita, e
Una armonia intelligente che permea l’intero cosmo.
Queste furono le tre scoperte del periodo Vedico e Upanishadico, sulle quali è basata la Scienza del Raja Yoga.
Vimala Thakar – Glimpses of Raja Yoga (traduzione personale dall’inglese)

Yoga è un termine spirituale molto usato un po’ in tutte le tradizioni sviluppatesi in India, e assume sfumature e significati diversi, sia in funzione del contesto (tradizione spirituale, testo ecc.) e sia in funzione del livello del praticante, cioè della comprensione ed esperienza spirituale del medesimo.
Nell’ambito della tradizione filosofico-religiosa Indiana lo Yoga è considerato una dei sei sistemi di pensiero o, più propriamente,  modi di vedere (darshana) ortodossi, cioè che accettano la validità dei Veda, i testi più antichi del Hinduismo.
In generale il termine yoga, come la maggior parte delle parole della spiritualità Indiana, è altamente polisemico, possiede molti significati che si sono stratificati nei secoli: ad esempio se andate su un dizionario di sanscrito (ce ne sono anche on line) vedrete che la parola yoga ha una lista molto lunga di significati, alcuni dei dei quali non hanno molto a che fare con la spiritualità, come, ad esempio, mettere il giogo, imbrigliare un animale, oppure trucco, espediente.
Dal punto di vista spirituale il termine yoga ha due significati principali: il primo è metodo, come nelle locuzioni Raja Yoga, Hatha Yoga, Bhakti yoga, Karma yoga, ecc.; oppure, volendo fornire un esempio della tradizione Buddhista, e in particolare di quella Tibetana Nyingma, troviamo che le tre tradizioni contemplative più elevate sono definite con i termini Maha Yoga, Anu Yoga e Ati Yoga. 
Quindi yoga indica il metodo, la via, il procedimento seguito nel perseguire uno scopo, e allo stesso tempo, indica il frutto stesso del metodo, cioè un modo di essere, un modo di vivere, uno stato. Gerard Blitz, insegnante yoga e monaco Zen, nel libro “Yoga le regole del gioco”, definisce con chiarezza che:
La parola Yoga concerne uno stato. Uno stato di unità, uno stato senza separazione né divisione. Questo va detto subito per cominciare. Contrariamente all’immagine che di solito ci preme presentare quando si parla di Yoga, non si tratta di una tecnica, non si tratta di copiare una forma. …
Yoga è unicamente, esclusivamente un’esperienza. Per conoscerla non si può che viverla.
Ritroviamo qui esplicitati in una unica frase molto incisiva l’aspetto dello yoga come esperienza da vivere personalmente e quello di uno stato di integralità, di non separazione.